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L'opera di Giuseppe Arcimboldo detto l'Arcimboldi
Il bibliotecario 1566 circa olio su tela ; 97 x 71 Stoccolma, Skoklosters Slott, Styrelsen Tra le opere che più resero famoso l’Arcimboldi, “Ingegnosissimo Pittor fantastico”, come fu definito dal canonico lateranense Gregorio Comanini, si collocano i suoi dipinti di “teste composite”, i cui tratti sono formati da elementi pertinenti al soggetto raffigurato. Il bibliotecario è così composto unicamente da libri, cui fa da veste una tenda, e da orecchio uno dei nastri della rilegatura. Giunto alla corte di Praga nel 1562 come ritrattista di corte di Ferdinando I (1558-1564), Arcimboldi seppe dunque combinare la sua abilità di pittore “naturalista” acquisita durante gli anni lombardi, a un’invenzione particolarmente spiccata, dando luogo, con le sue teste fantastiche, a una vera e propria moda europea.
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