La produzione artistica di Giuseppe Arcimboldo





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La produzione artistica di Giuseppe Arcimboldo

L'arte del grottesco e dell'illusione

Qualche decennio dopo la morte di Giuseppe Arcimboldo, anche la sua fama iniziò a disperdersi. La riscoperta della sua produzione artistica da parte della critica dovette attendere, nel XX secolo, l’impulso della pittura surrealista con la inquietudine esistenziale che essa seppe mettere in scena.
Arcimboldo fu interprete della "cultura magico-cabalistica" del XVI secolo e fu, per molti versi, esponente di quel "manierismo" nel quale andò progressivamente ad infiacchirsi la pittura rinascimentale.
Piuttosto evidente – come si è detto – è il suo debito verso le deformazioni fisionomiche di Leonardo, ma ancor più evidente è il suo debito verso la straodinaria diffusione di enigmatiche decorazioni a grottesche, e verso altre e più esplicite elucubrazioni alchemico-pittoriche del tempo.
L'arte di Arcimboldo è dunque figlia del suo tempo, soprattutto quando essa muove giocosamente verso la ricerca del significato nascosto delle cose, sia essa rivolta alla omogenia della parte e del tutto, alle corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo, oppure al senso enigmatico e nascosto delle cose (come nelle sue celebri "nature morte" reversibili).
Ma il senso ludico della sua ricerca, quasi per effetto di quel sortilegio alchemico che troviamo spesso nella pittura surrealista, si trasforma – almeno allo sguardo dell'uomo d'oggi – in profonda inquietudine.
Osserva acutamente Roland Barthes, che l'effetto che oggi suscitano oggi in noi le tavole di Arcimboldo è la "repulsione":
<< Le teste di Arcimboldo sono mostruose perché rimandano tutte, quale che sia la grazia del soggetto allegorico, [...] ad un malessere sostanziale: il brulichio. La mischia delle cose viventi [...] disposte in un disordine stipato (prima di giungere alla intellegibilità della figura finale) evoca una vita tutta larvale, un pullulio di esseri vegetativi, vermi, feti, visceri al limite della vita, non ancora nati eppure già putrescenti.>>
In fondo il senso più vero della pittura di Arcimboldo è quella inquietudine trasmessa dal gusto del "mostruoso" che ritroviamo nelle Wunderkammer o nei disegni (cari per esempio al contemporaneo Ulisse Aldrovandi) di esseri in cui le forme animali si confondono, segno della misteriosa inclinazione teratologica che talvolta la natura manifesta.

http://www.arcimboldi.info/il_giardiniere_im_25496.htm
Il giardiniere
http://www.arcimboldi.info/il_giardiniere_im_25495.htm
Il giardiniere






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La produzione artistica di Giuseppe Arcimboldo
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La produzione artistica di Giuseppe Arcimboldo:Qualche decennio dopo la morte di Giuseppe Arcimboldo, anche la sua fama iniziò a disperdersi. La riscoperta della sua produzione artistica da parte della critica dovette attendere, nel XX secolo, l’impulso della pittura surrealista con la inquietudi

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