|
L'opera di Giuseppe Arcimboldo detto l'Arcimboldi
Ritratto di Rodolfo II in veste di Vertunno 1591 olio su tavola; 70,5 x 57,5 Stoccolma, Skoklosters Slott, Styrelsen Il culmine dell’immaginazione nella rappresentazione delle Stagioni e degli Elementi si trova nel ritratto di Rodolfo II in veste di Vertunno, dio delle stagioni. Il dipinto compendia dunque l’allegoria delle prime metamorfosi di Arcimboldo in un’unica immagine, in cui si scorgono i frutti e i fiori di ogni stagione. La fioritura e maturazione simultanea dei frutti della terra alludono all’Età dell’Oro del regno di Rodolfo, allusione a un’eterna primavera, sogno di una propaganda imperiale. Giunto a Praga nel 1562, Arcimboldi rimase al servizio di tre imperatori della casa asburgica, svolgendo le mansioni più varie e dando vita a quel particolare linguaggio allegorico-celebrativo del casato, basato sul sistema delle corrispondenze tra microcosmo e macrocosmo. Il Vertunno trova riscontro letterario in un poemetto del Comanini.
|